mag
03
2009
0

Videoclip musicale TI VORREI UN PO’

rosa-acquerello

Clicca in basso l’ http per vederlo. E’ il videoclip montato sul brano TI VORREI UN PO’ scritto dal chitarrista G.Mobilio e interpretato e arrangiato “live” da me. Buona visione.

http://www.youtube.com/v/H2rorrASnqY&hl=it&fs=1

Written by admin in: Rassegna Stampa |
apr
25
2009
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News - Narrando le Scienze Umane

E’ uscito il mio nuovo libro

immaginecopertina2

Per facilitarvi la consultazione boopen vi segnalo in basso i links ove cliccare :

http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=8845&NClick=45

 

http://www.boopen.it/acquista/DettaglioOpera.aspx?Param=7444&NClick=887

 

 logo-boopen

Written by admin in: Rassegna Stampa |
apr
25
2009
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News - www.lulu.com

Sulla vetrina web www.lulu.com  digitare galiano nella sezione cerca (in alto) : dalla vetrina che si apre sono scaricabili alcuni miei brani musicali interpretati dalla vocalist Lida.

compra-su-lulu-mp3

Per facilitare la consultazione riporto sotto i links di collegamento ai brani, buon ascolto:

http://www.lulu.com/content/multimediale/padre-nostro/6906472

 

http://www.lulu.com/content/multimediale/santo/6917281

 

http://www.lulu.com/content/multimediale/notte/6917720

 

http://www.lulu.com/content/multimediale/amarti-sar%c3%a0-possibile/6899398

 

http://www.lulu.com/content/multimediale/questo-treno/6906840

 

 

Written by admin in: Rassegna Stampa |
gen
23
2009
0

Associazione Disciplinare CONSCOM

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Sono membro di CONSCOM - Registro Nazionale Sociologi e Consulenti della Comunicazione.

Written by admin in: Link Associazioni |
gen
22
2009
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Tra i miei omonimi

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Written by admin in: Storia musicale |
gen
12
2009
0
gen
12
2009
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Neve sulla Sila

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Sensazionali nevicate in questi giorni sulla Sila.

Written by admin in: Igiene e Prevenzione |
gen
11
2009
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CD News - Duo IdAndrea

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 Dieci brani inediti di musica leggera scritti da Andrea Galiano e dai suoi collaboratori. L’album, un autentico saggio di arte e di cultura musicale, ha vinto nel 2001 il Premio Letterario Nazionale “I Fiumi” di Venezia. E’ prodotto dalle Edizioni Musicali Novalis di Rimini. Voci : LIDA (Ida Ladiana) & Andrea Galiano.

Written by admin in: Rassegna Stampa |
ott
01
2008
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Gli Assiomi di Murphy

 

Secondo un articolo apparso sul “The Desert Wings” nel Marzo del 1978, le Leggi di Murphy ebbero inizio in una base dell’aeronautica di Edwards nel 1949, quando un ingegnere capitano Edward A. Murphy cominciò a raccogliere le frasi dette da lui e dai suoi colleghi durante la realizzazione di un progetto aerospaziale, anche se la frase del tipo Se una cosa può andare male, andrà male! era nata molto prima e veniva usata dai piloti per sdrammatizzare il momento del volo aereo. Per la consultazione sono qui di seguito riproposti alcuni tra gli Assiomi e le Regole di Murphy:

 

Gli Assiomi di Murphy:

  • In una gerarchia ogni membro tende ad aggiungere il proprio livello di incompetenza.
  • In ogni impresa umana il lavoro cerca sempre il livello gerarchico più basso.
  • Colui che sorride quando le cose vanno male ha pensato a qualcuno cui dare la colpa.
  • Un idiota in un posto importante è come un uomo in cima ad una montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti.

 

Le Regole di Murphy per il Capo perfetto:

  • Cerca di sembrare terribilmente importante.
  • Parla con autorità, ma soltanto di fatti ovvi e comprovati.
  • Non entrare mai in discussione; se ci sei dentro poni una domanda irrilevante, appoggiati allo schienale della poltrona con l’aria soddisfatta e, mentre gli altri cercano di capire cosa sta succedendo, cambia argomento. 
  • Ascolta attentamente mentre gli altri discutono.
  • Seppelliscili poi con una frase fatta.
  • Se un subordinato ti rivolge una domanda non pertinente guardalo come se avesse perso il senno.
  • Quando lui ha preso un’aria mortificata fagli la stessa domanda con altre parole.
  • Cammina sempre a gran velocità quando sei fuori dal tuo ufficio: eviterai un gran numero di domande, sia dai subordinati sia dai superiori.
  • Non dare mai ordini per iscritto.

 

Written by admin in: Storia umanistica |
set
29
2008
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Memorie sulla Cittadinanza da un incontro in Comunità Capi Scout

L’educazione alla partecipazione è un ambito ove annunciare la speranza scout? Durante la riunione sono state esposte diverse testimonianze sul tema della  “cittadinanza”, tra le quali si citano le seguenti:

 

  • Testimonianza sul soccorso ai profughi albanesi nell’inverno del 1991. Si è manifestata la speranza di integrazione dei profughi nella nostra società, anche se tra loro non si esclude la presenza di ex pregiudicati, oltre che di gente colta e onesta benché povera, altri di religione non cattolica. In considerazione che non bisogna avere pregiudizi di sorta, sono del parere che ognuno possa avere il suo giusto riscatto nella nostra società; singolare è stata quell’anno la celebrazione della Santa Pasqua nel campo profughi allestito in Basilicata sulle spiagge di Metaponto, che ha visto la partecipazione anche di profughi non cattolici;
  • Testimonianza sulla speranza di educazione e formazione degli studenti, che spesso a scuola si adagiano al fenomeno del bullismo, disertando l’ingresso a scuola per poi giocare al biliardo, all’insaputa dei genitori (comprensivi). Si nota in questo ambito una lacuna educativa e una mancanza dell’ascendente formativo di riferimento, un po’ come non accadeva con il modello educativo di stampo patriarcale. La speranza si concretizza nel giusto ruolo genitoriale,  nella costante presenza degli stessi genitori i quali, entrambi presi da impegni di lavoro quotidiano, sovente delegano l’educazione alla tata o ai nonni e cercano di recuperare assenza e  rapporto accontentando le richieste dei propri figli. In tale contesto è verosimile ritenere che il ruolo genitoriale è in crisi, per la mancanza costante dei genitori nel percorso educativo dei propri figli, che può in qualche caso divenire una lacuna significativa, anche se è pur vero che non siamo tutti uguali nella ricettività educativa;
  • Testimonianza sulle osservazioni che si sviluppano nei piccoli centri urbani, ove la mancanza di una mentalità emancipata finisce col portare a volte gli abitanti a criticare le abitudini giovanili, spesso inconsuete, o di tendenza, come ad esempio il portare i capelli lunghi per un giovane o attivarsi per proficue iniziative tra studenti universitari che però non decollano a causa della staticità del contesto;
  • Riflessioni sulla dignità di tutte le razze umane: tutti gli uomini di qualsiasi razza e ceto sono uguali e senza alcun pregiudizio di sorta per il passato, per il presente e per l’avvenire.

Traendo spunto da tutte queste testimonianze come annunciare, con l’educazione alla partecipazione, la speranza scout? La speranza, in mezzo ai variegati fenomeni socio politici che caratterizzano la società attuale, è un impegno forte per gli scout, perché investe le seguenti aree segnalate nell’incontro: educazione e formazione; il ruolo attuale dei genitori;il ruolo attuale dei figli studenti; l’integrazione degli extra comunitari; lo sviluppo di una cultura emancipata dei piccoli centri urbani; la presenza di  pregiudizi di razza, ceto e quant’altro.

 

Un po’ la trattazione di tutti questi argomenti ha delle vedute e delle soluzioni trasversali. Certamente la preghiera e la partecipazione attiva degli scout membri della società attuale e la manifestazione del proprio pensiero attivo è l’inizio di un tragitto che incontrerà numerosi ostacoli. Certo, le soluzioni potranno venire unicamente dalla riflessione attenta “passo dopo passo”, senza poter perfezionare “tutto e subito”, perché ciò sarebbe unicamente utopistico. (Nella foto storica B-P a cavallo).

 

Written by admin in: Storia umanistica |

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